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Fiori di Bach, cosa sono dove acquistarli e esperienze personali


fiori di bach
Perché “Fiori di Bach”?
Edward Bach era un medico e scrittore britannico nato alla fine dell’ottocento, molto famoso per la sintetizzazione di alcuni vaccini, che però a un certo punto della sua brillante carriera, in seguito a una serie di vicissitudini personali, decise di ritirarsi e dedicarsi completamente allo studio dei fiori come rimedio e cura per malesseri interiori e fisici.
Alla base della teoria che lo portò a intraprendere gli studi sui fiori c’era il concetto che per ogni malattia, malessere e squilibrio fisico, c’è un disagio interiore alla base che li causa, in altre parole sarebbe prima “l’interno” ad ammalarsi e poi il fisico; Bach cercò quindi il modo di riequilibrare le disarmonie interne in modo che poi il corpo potesse beneficiarne e tornare a uno stato di salute.


« La scienza degli ultimi due millenni ha considerato la malattia come un agente materiale che può essere eliminato solo da mezzi materiali: questo è, naturalmente, completamente sbagliato. La malattia del corpo, come la conosciamo noi, è un risultato, un prodotto terminale, uno stadio finale di qualcosa di molto più profondo. »
(Edward Bach, Essere se stessi, trad. it., Macroedizioni, 1995, p. 15)
A partire dal 1930 Bach scoprì i primi dodici fiori “guaritori” che sperimentò inizialmente su se stesso e poi sui pazienti, fino a scoprire poco tempo dopo gli altri ventisei fiori e in seguito la miscela di fiori “Rescue Remedy”

Come agiscono i fiori di Bach

i Fiori di Bach aumentano la consapevolezza personale, allineano l’individuo al suo scopo di vita e a sviluppare al meglio il suo potenziale. I diversi rimedi sono la somma dell’azione congiunta dell’acqua e del fuoco; si basano sul principio energetico che ogni pianta possiede, la vibrazione, ossia il messaggio che porta in sé, la sua qualità superiore. Essi non curano direttamente i disturbi, ma agiscono sugli stati d’animo e le reazioni personali agli eventi, stimolando il benessere in ogni livello dell’individuo.
La Floriterapia è da considerare una terapia “vibrazionale” in quanto il rimedio floreale, portatore di una specifica e positiva frequenza o vibrazione energetica, agisce a livello “sottile” – cioè a livello di energia – sul campo elettromagnetico del soggetto che lo assume, con la capacità di eliminare gli schemi di comportamento dannosi. Così l’essenza floreale – ristabilendo la connessione della coscienza con il nostro Sé e grazie alla sua vibrazione energetica benefica – ci aiuta a valorizzare la nostra essenza, a ricordarci chi siamo e a farci uscire dai labirinti in cui ci siamo persi; aiuta il corpo fisico a riprendere forza e assiste la mente affinché si calmi, amplifichi il proprio modo di vedere e si sforzi verso la perfezione, portando così armonia e pace a tutta la persona.
Sinteticamente, i principi basilari cui verte la Floriterapia sono:
- il principio secondo il quale, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione soltanto le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico;
- il singolo fiore, secondo Bach, è in grado di dare il via al processo di trasformazione dell’emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo; il sintomo fisico, come scritto prima,  è infatti il disturbo finale di un disagio originatosi ad un altro livello molto più
profondo
Questo approccio terapeutico non interferisce sulle cure mediche classiche e soprattutto non si pone in un’ottica alternativa ma può fungere da supporto in qualità di cura complementare, di sostegno, non ha alcuna controindicazione e può essere utilizzato da chiunque, compresi bambini e donne in stato di gravidanza.

Come vengono preparati e cosa contiene una confezione di un rimedio floreale

Ci sono due metodi per la preparazione delle essenze floreali, il metodo del sole e il metodo della bollitura. In sintesi, le aziende che commercializzano i fiori di Bach, devono attenersi al procedimento utilizzato da Bach stesso, prestando attenzione a eseguire il processo di preparazione in determinate condizioni sia atmosferiche sia stagionali, e con diversi accorgimenti; in entrambi i metodi il risultato è che il fiore rilascia le sue vibrazioni nell’acqua in cui è stato messo a macerare al sole o a bollire, viene poi aggiunta una quantità di brandy.

Come si sceglie la miscela adatta alle proprie esigenze

I fiori di Bach sono trentotto, più la miscela rescue remedy, per ogni persona è ovviamente necessaria una miscela diversa, solitamente si miscelano al massimo sette fiori. Il metodo migliore per capire quale sia la miscela adatta alle proprie esigenze è intraprendere un colloquio con un floriterapeuta, spesso nelle erboristerie che trattano i fiori di Bach troviamo personale che ha seguito corsi appositi. Tuttavia ci sono molte informazioni sul web e libri che trattano l’argomento, si può anche esaminare le tabelle che riportano le caratteristiche di ogni fiore e scegliersi da soli la propria miscela, non ci sono rischi, come dicevamo non hanno controindicazioni o effetti indesiderati quindi non ci si può recare alcun danno “sbagliando” miscela, l’unico rischio è di non aver scelto bene e non trarre poi molti benefici dall’assunzione dei fiori.
Esiste anche il metodo chinesiologico per la scelta della miscela, che personalmente ho sperimentato con buoni risultati, anche se dopo qualche anno di esperienza con i fiori mi sento di dire che andrebbe comunque abbinato a un colloquio con floriterapeuta.

 Come si assumono i fiori di Bach

Il modo più semplice per assumere i fiori di Bach è utilizzare il contagocce che normalmente è in dotazione con la bottiglietta che abbiamo acquistato e assumere quattro gocce di miscela sotto la lingua, quattro volte al giorno. Si consiglia di assumere a orari più o meno regolari ogni giorno, se a questo punto è chiaro il loro funzionamento e a che livello agiscono sarà anche chiaro che è indifferente se si è mangiato o meno o se si è assunto qualche medicinale. Per ogni individuo c’è una durata diversa di trattamento, che può variare da qualche settimana fino a un anno, in genere i primi benefici non si avvertono prima di una o due settimane. Non è raro che ad un certo punto ci si dimentichi di assumere i fiori, come segnale che non ne abbiamo più bisogno o che è giunto il momento di cambiare miscela.

Dove acquistarli, esperienze personali e alcuni consigli

In questi ultimi anni ho acquistato i fiori di Bach da diverse aziende, se devo essere onesta, in Italia possiamo avere assoluta fiducia e certezza di acquistare delle miscele preparate rigorosamente e che funzionano, da due aziende: Remedia, e Laboratorio di Leo.
Tendo a sconsigliare di acquistare miscele casuali in erboristeria prive di etichetta o di aziende estere che non si conoscono, non ci sono rischi ma si può incorrere in qualche fregatura, in quanto sostanzialmente chiunque può mettere dell’acqua e un goccio di brandy in una bottiglietta e scriverci sopra “fiori di Bach”, e anche analizzandola a livello biochimico non sarebbe dimostrabile se il fiore è stato utilizzato o meno.
Come riportato prima i fiori di Bach non hanno controindicazioni o effetti collaterali, possono verificarsi però alcuni “mutamenti” inizialmente, come una maggiore attività onirica, e questo mi succede ogni volta che inizio ad assumerli dopo una pausa o dopo aver cambiato miscela, o un “aggravamento” dei sintomi per qualche giorno. Se ad esempio uno dei motivi principali per cui decidiamo di assumere i fiori è l’eccesso di rabbia o l’ansia che poi ci portano magari ad avere problemi di stomaco, i primi giorni potremmo notare un aumento di questi disturbi che si affievolirà poi lentamente, segnale che la miscela utilizzata sta facendo effetto.
In conclusione, funzionano oppure no? Leggo continuamente di persone che, giustamente, si chiedono se funzionino davvero o si tratti solamente di effetto placebo e chiaramente sono stati fatti diversi studi in merito; mi rendo conto sia difficile credere in molti casi che un fiore messo a macerare al sole nell’acqua possa portare così tanti benefici, quello che rispondo solitamente quando mi viene esposto questo dubbio, è che noi siamo fatti di acqua per quasi il 70%, e che ogni essere vivente è fatto anche di energia, molto semplicemente, e che i fiori di Bach funzionano benissimo e nella quasi totalità dei casi su bambini piccolissimi e animali, i quali non possono subire l’effetto placebo. Molto semplicemente e senza entrare in merito di fisica quantistica e termini tecnici, sì, per la mia esperienza funzionano e mi sento di consigliarli a chiunque senta la necessità di riequilibrarsi interiormente e non.



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